Parassiti in autunno: perché la protezione del pet non si sospende

Con l'autunno molti sospendono l'antiparassitario. È un errore: zecche e pulci restano attive, e in casa riscaldata anche di più. Perché la protezione va tenuta con continuità.

3 min di letturaSalute

In breve

Con l'arrivo del freddo molti pensano che zecche e pulci spariscano. Non è così: le temperature più miti degli ultimi anni le mantengono attive più a lungo e, in una casa riscaldata, le pulci possono riprodursi tutto l'anno. Per questo la protezione antiparassitaria va mantenuta con continuità, anche in autunno e inverno. Il prodotto e il calendario più adatti vanno definiti con il veterinario.

Arriva l'autunno, si accorciano le passeggiate e la tentazione è una sola: mettere via l'antiparassitario fino a primavera. È proprio lì che si apre la porta. Perché oggi i parassiti non vanno più in vacanza con il calendario.

L'autunno non ferma i parassiti

Zecche e pulci non seguono più le stagioni di una volta. Le temperature più miti degli ultimi anni allungano i periodi in cui restano attive: le zecche possono essere presenti nei prati e nei boschi anche oltre l'estate, mentre le pulci possono riprodursi anche nei periodi meno caldi. Il freddo le rallenta, ma non sempre basta a interromperne il ciclo.

In casa, le pulci non vanno in letargo

Il serbatoio più insidioso non è solo il giardino: è anche il salotto. Nei tappeti, sui divani e nelle cucce, le pulci trovano condizioni favorevoli e possono riprodursi anche durante l'inverno. Per questo un pet che esce poco non è necessariamente al sicuro: l'ambiente domestico può permettere al parassita di completare il suo ciclo.

Perché la continuità conta

La protezione antiparassitaria funziona se viene mantenuta secondo le indicazioni del prodotto. Sospenderla può lasciare una finestra di esposizione proprio quando serve: una zecca può trasmettere malattie e, una volta che le pulci entrano in casa, liberarsene può richiedere tempo. Mantenere la protezione è più semplice che dover gestire un'infestazione.

Cosa fare, con il veterinario

Non è una scelta fai da te. Prodotto, dosaggio e cadenza dipendono dal tuo pet, dalla zona in cui vivi e dal suo stile di vita: il veterinario può definire il calendario più adatto. Il tuo compito è più semplice: rispettare le scadenze e non saltare i rinnovi.

Domande frequenti

Devo mettere l'antiparassitario anche d'inverno? Dipende dalla zona, dal prodotto e dallo stile di vita del pet. Le pulci possono sopravvivere negli ambienti riscaldati e le zecche possono restare attive durante gli inverni miti. La continuità va valutata con il veterinario.

Il mio gatto vive solo in casa: serve lo stesso? Può essere necessario. Le pulci possono entrare dall'esterno, ad esempio trasportate involontariamente dalle persone o da altri pet, e riprodursi in casa. Chiedi al veterinario quale protezione è adatta a un gatto d'appartamento.

Le zecche in autunno ci sono ancora? Sì, possono essere ancora presenti con temperature miti, soprattutto in campagna, nei boschi e nell'erba alta. Dopo le passeggiate, un controllo veloce del pelo può aiutare a individuarle.

Ogni quanto va rinnovato? Dipende dal prodotto: alcuni durano un mese, altri più a lungo. La cadenza precisa va seguita secondo le indicazioni del prodotto e del veterinario. L'importante è non lasciare scoperti gli intervalli previsti.

Fonti

  • Centro Veterinario Oltrebrenta, "Prevenzione pulci e zecche: perché la protezione dovrebbe durare tutto l'anno".
  • Robinson Pet Blog, "Pulci e zecche anche in inverno: perché continuare con l'antiparassitario".

Un ultimo pensiero. La protezione senza buchi è fatta di date: l'ultima applicazione, la prossima scadenza, il richiamo da non dimenticare. Tenerle in ordine è metà del lavoro. Su shizu le date di cura del tuo pet stanno in un posto solo, sempre con te.

Foto di zoegammon da Pixabay

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