
Colorato, socievole e dal carattere buffo, il Botia pagliaccio è un pesce di fondo amatissimo e utile contro le lumache; va però tenuto in gruppo e raggiunge dimensioni notevoli, richiedendo acquari ampi.
Il Botia pagliaccio ha corpo allungato e robusto con dorso arcuato e bocca infera circondata da barbigli sensoriali, adatti a frugare il fondo. La livrea è inconfondibile: fondo giallo-arancio brillante attraversato da tre larghe bande nere verticali, con pinne rosso-aranciate. Sotto ciascun occhio possiede una spina erettile difensiva, da considerare durante la cattura. È un pesce dai movimenti vivaci e dalle posture buffe, che ama riposare su un fianco o incastrato negli anfratti.
Il Botia pagliaccio è socievole e va tassativamente allevato in gruppo di almeno 5–6 esemplari, in cui sviluppa gerarchie e comportamenti interattivi; in solitudine si stressa e deperisce. Cresce molto e a lungo termine richiede acquari grandi, da almeno 250–300 litri per un gruppo adulto, con fondo morbido, molti nascondigli e legni, acqua ben filtrata, ossigenata e calda (26–29 °C). È pacifico verso gli altri pesci di comunità ma molto attivo. Onnivoro, gradisce pastiglie di fondo, cibo vivo e congelato e apprezza le lumache, di cui è un valido predatore. È sensibile alle malattie della pelle (puntini bianchi) e ai farmaci, da dosare con prudenza. Molto longevo, può superare i 15–20 anni: un impegno serio e a lungo termine, da valutare prima dell'acquisto.