Alimentazione del cane: le basi di una dieta sana ed equilibrata

Proteine, grassi, acqua, porzioni giuste e cibi da evitare: le basi pratiche per nutrire il tuo cane in modo sano ed equilibrato.

7 min di letturaSalute

Una dieta sana per il cane si regge su poche basi solide. Servono proteine, grassi, una quota di carboidrati, vitamine e minerali, e sempre acqua fresca. Il modo più semplice per coprire questi bisogni è scegliere un alimento completo adatto all'età, alla taglia e allo stile di vita, dosarlo con attenzione e tenere i premi entro limiti ragionevoli.

Non serve inventarsi ricette complicate. Servono costanza, porzioni misurate e qualche accortezza sui cibi da evitare. Ecco come farlo bene, giorno dopo giorno.

In breve

  • Un buon alimento completo contiene già tutti i nutrienti di cui il cane ha bisogno.
  • Scegli la formula giusta per la fase di vita: cucciolo, adulto o anziano.
  • Misura le razioni, preferibilmente con una bilancia: è il modo più efficace per controllare le quantità e prevenire il sovrappeso.
  • Tieni i premi entro circa il 10% delle calorie giornaliere.
  • Cambia dieta in modo graduale, generalmente nell'arco di 7–10 giorni.
  • Evita i cibi tossici: cioccolato, uva e uvetta, cipolla e aglio, xilitolo.

I nutrienti che contano davvero

Il corpo del cane ha bisogno di sei classi di nutrienti. Le proteine forniscono gli aminoacidi necessari per muscoli, pelle e sistema immunitario. I grassi danno energia concentrata e aiutano ad assorbire alcune vitamine, oltre a contribuire alla salute di pelle e pelo. I carboidrati forniscono energia e fibre utili alla digestione. Vitamine e minerali regolano decine di processi, dalle ossa alla coagulazione. E poi c'è l'acqua, indispensabile per tutte le funzioni dell'organismo.

Non devi calcolare queste quantità da solo. Un alimento completo formulato correttamente le bilancia già per te. Il tuo compito è scegliere il prodotto giusto e servirlo nelle porzioni adeguate.

Lascia sempre a disposizione acqua pulita e fresca e cambiala ogni giorno. Un cane che mangia crocchette secche tende a bere più di uno alimentato con umido: è normale.

Perché scegliere un alimento completo

In etichetta cerca la parola “completo”. Significa che quell'alimento, da solo, copre tutti i fabbisogni nutrizionali del cane per la fase di vita indicata. Un alimento complementare, invece, è pensato per essere abbinato ad altri alimenti e non è sufficiente da solo a costituire una dieta completa.

Le linee guida nutrizionali della WSAVA ricordano che l'alimentazione va sempre adattata al singolo pet, tenendo conto di età, peso e condizioni di salute. Un alimento completo e di buona qualità è la base di partenza più semplice per la maggior parte dei cani sani.

Puoi scegliere secco, umido o una combinazione dei due: cambia la praticità, non la completezza nutrizionale, purché l'alimento sia completo.

Cucciolo, adulto, anziano: la formula giusta per l'età

Le esigenze cambiano molto con l'età, e la formula deve seguirle.

Il cucciolo cresce in fretta e ha bisogno di più energia, proteine e minerali. Serve un alimento pensato per la crescita, scelto anche in base alla taglia da adulto: le razze grandi hanno bisogni diversi dalle piccole, soprattutto per ossa e articolazioni.

Il cane adulto passa a una formula di mantenimento, calibrata per sostenere il peso ideale. Qui contano molto lo stile di vita e l'attività: un cane sportivo consuma più di uno tranquillo che passa la giornata sul divano.

Il cane anziano tende a muoversi meno e a bruciare meno. Molti beneficiano di una formula senior, spesso meno calorica e adattata alle loro esigenze. La PDSA indica in genere i 7 anni per le taglie piccole e i 5 per le grandi come momento indicativo per rivalutare la dieta.

Come leggere l'etichetta senza complicarti

Non serve decifrare ogni riga. Concentrati su pochi punti utili.

Prima cosa, verifica la dicitura “completo” e la fase di vita indicata: crescita, adulto o senior. Poi controlla che la formula sia adatta alla taglia del tuo cane. Infine leggi la tabella delle razioni giornaliere: è il punto di partenza per capire quanto dare.

Le indicazioni sulla confezione sono un riferimento, non una regola fissa. Ogni cane è diverso. Se il tuo tende a ingrassare o a dimagrire, aggiusta la quantità e osserva come cambia il suo peso nel tempo.

Porzioni e peso: misurare fa la differenza

Il sovrappeso è uno dei problemi più comuni nei cani e spesso si costruisce poco alla volta, attraverso piccole abitudini quotidiane. La buona notizia? Prevenirlo è più semplice di quanto sembri.

Misura la razione.

Meglio una bilancia da cucina che andare a occhio: anche pochi grammi in più, giorno dopo giorno, possono fare la differenza. Per la maggior parte dei cani adulti, la quantità giornaliera può essere divisa in due pasti.

Osserva la sua forma.

In un cane in peso ideale, le costole dovrebbero essere percepibili con un tocco leggero e la vita dovrebbe essere visibile, soprattutto guardandolo dall’alto. Se hai dubbi, il veterinario può valutare la condizione corporea e aiutarti a stabilire la razione più adatta.

E non dimenticare i premi.

Anche gli extra fanno parte dell’alimentazione. In generale, non dovrebbero superare circa il 10% delle calorie giornaliere. Se dai qualcosa in più, puoi ridurre di conseguenza la quantità del pasto principale.

Cambi di dieta: sempre con gradualità

Cambiare alimento di colpo è un modo classico per ritrovarsi con lo stomaco del cane in disordine. Il suo apparato digerente ha bisogno di tempo per adattarsi.

Fai la transizione gradualmente, nell’arco di una o due settimane. Inizia mescolando una piccola parte del nuovo alimento con quello abituale, poi aumenta poco alla volta la quantità del nuovo, riducendo quella del precedente. Se compaiono feci molli o inappetenza, rallenta la transizione e procedi più gradualmente.

Cibi umani da evitare

Alcuni alimenti comuni per noi possono essere pericolosi per il cane. Meglio tenerli sempre fuori dalla sua portata.

Il cioccolato contiene teobromina e caffeina, sostanze tossiche per il cane. Uva e uvetta possono causare danni renali anche con quantità relativamente piccole. Cipolla e aglio possono danneggiare i globuli rossi. Lo xilitolo, presente in gomme, dolci e alcuni tipi di burro di arachidi, è altamente tossico.

Tra gli alimenti da evitare ci sono anche le noci di macadamia. Mandorle e altre noci, pur non essendo tutte tossiche, possono comunque causare problemi e non sono adatte come alimento abituale.

Se il tuo cane ingerisce qualcosa di potenzialmente tossico, contatta subito il veterinario.

Domande frequenti

Posso dare gli avanzi della tavola al mio cane?

Meglio non farne un’abitudine. Molti cibi che mangiamo sono troppo grassi, salati o possono essere tossici. Per premiarlo, scegli snack specifici per cani o piccoli pezzi di alimenti sicuri, sempre tenendo conto della quantità complessiva della giornata.

Quante volte al giorno deve mangiare?

La maggior parte dei cani adulti sta bene con due pasti al giorno. I cuccioli, avendo esigenze nutrizionali diverse, hanno generalmente bisogno di più pasti. Per indicazioni personalizzate, segui il consiglio del veterinario.

Come capisco se il mio cane è in sovrappeso?

Dovresti riuscire a percepire le costole con un tocco leggero e vedere la vita rientrare osservandolo dall’alto. Se le costole sono difficili da percepire, è il momento di rivalutare porzioni e premi insieme al veterinario.

Umido o secco: cosa è meglio?

Entrambi possono essere adatti, purché l’alimento sia completo e adeguato alle esigenze del cane. Il secco è pratico da dosare, mentre l’umido apporta una maggiore quantità di acqua. La scelta può dipendere anche dalle preferenze del cane.

In conclusione

Nutrire bene il tuo cane è più semplice di quanto sembri. Scegli un alimento completo adatto alla sua età e taglia, misura le porzioni, tieni sotto controllo i premi e lascia sempre acqua fresca a disposizione. Cambia dieta gradualmente e tieni lontani i cibi tossici.

Osserva il tuo cane nel tempo: peso, energia e condizioni del pelo possono dirti molto sul suo benessere. Per diete speciali, allergie o patologie, il punto di riferimento resta sempre il veterinario.

Con qualche buona abitudine puoi contribuire ogni giorno al suo benessere. È questo lo spirito con cui shizu ti accompagna.

Fonti

Foto di copertina: eminens / Pixabay

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