Leishmaniosi nel cane: come proteggerlo da pappataci, zecche e zanzare d'estate
Parassiti estivi e leishmaniosi nel cane: come ridurre il rischio con repellenti, orari giusti e controlli, senza ansia.

D’estate le passeggiate aumentano, si sta più tempo all’aperto e anche l’esposizione del cane a parassiti e insetti può aumentare.
Tra quelli a cui prestare attenzione ci sono pappataci, zecche e zanzare. I rischi, però, non sono tutti uguali: i pappataci possono trasmettere la leishmaniosi, le zanzare possono trasmettere la filariosi, mentre le zecche possono essere responsabili della trasmissione di diverse infezioni.
La prevenzione parte da pochi gesti semplici: scegliere con il veterinario un prodotto antiparassitario adatto, ridurre l’esposizione nei momenti più a rischio e controllare il mantello dopo le passeggiate.
In breve
- La leishmaniosi canina è una malattia causata dal parassita Leishmania infantum e trasmessa principalmente dalla puntura dei pappataci, o flebotomi.
- Il rischio non riguarda soltanto il Sud e le isole: in Italia il parassita e i suoi vettori sono presenti anche in diverse aree del Centro-Nord.
- Per ridurre il rischio di leishmaniosi è importante utilizzare una protezione repellente efficace contro i flebotomi, scelta con il veterinario.
- Zecche e zanzare possono trasmettere altre malattie: per questo la prevenzione antiparassitaria va valutata nel suo insieme.
- Alcuni segnali, come alterazioni della pelle, perdita di pelo, dimagrimento, stanchezza o crescita anomala delle unghie, meritano un controllo veterinario.
- Un cane può essere infetto anche senza mostrare immediatamente sintomi evidenti.
Che cos’è la leishmaniosi nel cane?
La leishmaniosi canina è una malattia infettiva causata da protozoi del genere Leishmania. In Italia la specie di riferimento è Leishmania infantum e il principale vettore è il flebotomo, comunemente chiamato pappatacio.
Il pappatacio è un insetto molto piccolo, difficile da notare e diverso da una normale zanzara. Quando punge un animale infetto può acquisire il parassita e successivamente trasmetterlo attraverso un’altra puntura.
La prevenzione punta quindi soprattutto a ridurre le possibilità che il cane venga punto.
Pappataci, zecche e zanzare: quali sono i rischi per il cane?
Pappataci e leishmaniosi
I flebotomi sono maggiormente attivi nelle ore più fresche, soprattutto dal tramonto durante la notte. Nelle zone in cui la leishmaniosi è presente, ridurre l’esposizione alle punture è una delle principali strategie preventive.
Zecche e malattie trasmesse
Le zecche possono trovarsi nell’erba, nella vegetazione e in diversi ambienti frequentati dal cane. Una volta raggiunto l’ospite, possono rimanere attaccate per un periodo prolungato e trasmettere diverse infezioni.
Per questo, dopo una passeggiata in prati, campagna o boschi, è utile controllare accuratamente il mantello e la pelle.
Zanzare e filariosi
Anche le zanzare possono avere un ruolo importante per la salute del cane, perché alcune specie possono trasmettere i parassiti responsabili della filariosi.
La prevenzione, quindi, non riguarda soltanto la leishmaniosi: il veterinario può valutare quali rischi siano più rilevanti in base alla zona in cui vivete, agli spostamenti e allo stile di vita del cane.
La leishmaniosi nel cane è presente anche al Centro-Nord?
Per molto tempo la leishmaniosi canina è stata associata soprattutto al Sud e alle isole. Oggi il quadro è più articolato.
Il Ministero della Salute segnala una crescente endemizzazione della leishmaniosi canina in Italia e una presenza del serbatoio canino e dei flebotomi anche in aree non tradizionalmente considerate endemiche. Tra le regioni indicate dal Ministero per una significativa circolazione del parassita ci sono, tra le altre, Piemonte, Toscana, Veneto e Sardegna.
Questo non significa che il rischio sia identico ovunque.
Significa che non è più corretto pensare alla leishmaniosi come a un problema esclusivamente del Sud. Se vivi al Centro o al Nord, oppure viaggi abitualmente con il cane, è utile parlare con il veterinario della prevenzione più adatta.
Come proteggere il cane dalla leishmaniosi
Scegli un antiparassitario con effetto repellente
Non tutti gli antiparassitari proteggono allo stesso modo e non tutti hanno un’azione repellente nei confronti dei flebotomi.
Per la prevenzione della leishmaniosi è quindi importante utilizzare un prodotto autorizzato e specificamente indicato per la protezione dai flebotomi, scelto tenendo conto di peso, età, condizioni del cane e livello di esposizione.
Il veterinario può indicarti anche la frequenza con cui rinnovare il trattamento.
Attenzione ai prodotti acquistati online e presentati come semplicemente “naturali” o capaci di garantire una protezione totale: il Ministero della Salute ha segnalato il rischio di prodotti non autorizzati o privi di evidenze sufficienti.
Riduci l’esposizione nelle ore più a rischio
Nelle aree a rischio, i flebotomi sono soprattutto attivi dal tramonto durante la notte.
Quando possibile, evitare una lunga permanenza all’aperto nelle ore di maggiore attività può contribuire a ridurre l’esposizione. Questo consiglio va comunque adattato alla zona e alle abitudini del cane.
Proteggi anche gli ambienti
Le zanzariere e la possibilità di tenere il cane in un ambiente chiuso nelle ore di maggiore attività dei flebotomi possono contribuire alla prevenzione.
Il Ministero della Salute indica anche l’uso di barriere fisiche, come le zanzariere, e la riduzione del pernottamento all’aperto tra le misure di protezione.
Considera la prevenzione nel suo insieme
Leishmaniosi, filariosi e malattie trasmesse dalle zecche non hanno gli stessi vettori e non si prevengono necessariamente nello stesso modo.
Per questo non esiste un’unica strategia valida per tutti i cani. Il veterinario può valutare la combinazione più adatta in base all’ambiente in cui vive il cane, alle passeggiate abituali, ai viaggi e alla stagione.
Il controllo del mantello dopo le passeggiate
C’è un gesto semplice che può diventare parte della routine: controllare il cane al rientro.
Passa le mani sul mantello e osserva soprattutto testa, orecchie, collo, ascelle, inguine, addome e spazi tra le dita.
Se trovi una zecca, non strapparla bruscamente e non schiacciarla. Utilizza uno strumento adatto, afferrandola il più vicino possibile alla pelle e rimuovendola con un movimento regolare.
Dopo la rimozione, osserva la zona nei giorni successivi. Se compaiono alterazioni persistenti della pelle o il cane presenta altri sintomi insoliti, contatta il veterinario.
Sintomi della leishmaniosi nel cane
La leishmaniosi può manifestarsi in modi molto diversi. In alcuni casi il cane può anche essere infetto senza presentare inizialmente segni clinici evidenti.
Tra i possibili sintomi ci sono:
- perdita di pelo e alterazioni della pelle;
- forfora o desquamazione;
- ulcerazioni o lesioni cutanee;
- dimagrimento;
- stanchezza;
- linfonodi ingrossati;
- crescita anomala delle unghie.
Possono comparire anche altri disturbi, compresi problemi oculari o alterazioni della funzionalità renale.
Nessuno di questi segnali, preso singolarmente, significa necessariamente leishmaniosi. Molti possono avere cause completamente diverse.
Ma se un cambiamento persiste, si ripete o si accompagna ad altri sintomi, è importante parlarne con il veterinario.
Come si diagnostica la leishmaniosi?
La diagnosi non si basa soltanto sui sintomi e non dipende da un unico esame.
Il veterinario valuta il quadro clinico e può ricorrere a esami di laboratorio e test specifici, scegliendo quelli più adatti al singolo caso. Gli esami possono essere utili sia per confermare il sospetto diagnostico sia per valutare lo stato di salute del cane e monitorare la malattia.
Per questo, in presenza di segnali sospetti, è importante evitare il fai da te e affidarsi al veterinario.
Domande frequenti
La leishmaniosi si trasmette da cane a cane?
Non attraverso il semplice contatto diretto. La principale via di trasmissione è la puntura di un flebotomo infetto, che funge da vettore biologico.
Un cane può avere la leishmaniosi senza sintomi?
Sì. La malattia può essere presente anche in cani che non mostrano immediatamente segni clinici evidenti. Per questo, nelle situazioni considerate a rischio, il veterinario può valutare l’opportunità di eseguire controlli specifici.
Il collare antiparassitario protegge dalla leishmaniosi?
Può essere uno degli strumenti di prevenzione, ma non bisogna scegliere un prodotto soltanto perché è definito genericamente “antiparassitario”.
È importante verificare che abbia una specifica attività repellente contro i flebotomi e utilizzarlo secondo le indicazioni previste. La scelta va concordata con il veterinario.
Devo proteggere il cane anche se vivo al Nord?
Il rischio non riguarda esclusivamente il Sud. Il Ministero della Salute segnala una crescente diffusione della leishmaniosi canina e dei suoi vettori anche in aree non tradizionalmente endemiche.
La prevenzione va quindi valutata in base alla zona in cui vivi e agli eventuali viaggi del cane.
Qual è il periodo di maggiore rischio?
Il rischio aumenta durante la stagione di attività dei flebotomi, che sono maggiormente attivi nei periodi caldi e nelle ore serali e notturne. La durata della stagione di attività può variare in base alle condizioni climatiche e alla zona.
Per questo è utile chiedere al veterinario quando iniziare e mantenere la protezione nel proprio territorio.
Ho trovato una zecca sul cane: è un’emergenza?
Di solito non è necessario farsi prendere dal panico, ma la zecca va rimossa correttamente e senza aspettare.
Dopo la rimozione, controlla la zona e osserva il cane nei giorni successivi. Se compaiono gonfiore persistente, alterazioni della pelle, febbre, abbattimento o altri sintomi insoliti, contatta il veterinario.
Pappataci, zanzare e zecche si prevengono tutti nello stesso modo?
No. Sono vettori diversi e possono trasmettere malattie differenti.
Per questo la protezione va scelta in base ai rischi realmente presenti nella zona e alle abitudini del cane. Un unico prodotto non va dato per automaticamente efficace contro ogni possibile parassita o vettore.
In conclusione
L’estate è fatta di passeggiate, prati, giornate all’aperto e tramonti insieme. Pappataci, zecche e zanzare fanno parte di questo ambiente, ma non devono trasformare ogni uscita in una fonte di preoccupazione.
La prevenzione parte da pochi gesti: un antiparassitario adatto, scelto con il veterinario, attenzione alle ore di maggiore attività dei vettori e un controllo del mantello dopo le passeggiate.
E poi c’è l’osservazione.
Conoscere il proprio cane significa accorgersi quando qualcosa cambia: una lesione della pelle, una perdita di pelo, un dimagrimento, una stanchezza insolita o semplicemente qualcosa che non ti sembra più come al solito.
Non serve avere paura. Serve sapere cosa osservare e quando chiedere aiuto.
Noi di shizu crediamo che proteggere possa essere proprio così: con attenzione, senza allarmismi, un gesto alla volta.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità (Epicentro) - Leishmaniosi
- Ministero della Salute - Leishmania
- Elanco - My Pet and Me: Leishmaniosi del cane
Foto di copertina: minka2507 / Pixabay