Halloween e i gatti neri: perché alcuni rifugi sospendono le adozioni

Una pratica reale dei rifugi, la superstizione che la motiva e cosa dice davvero il fenomeno sull'adozione dei gatti neri.

6 min di letturaConvivenza

In breve

Alcuni rifugi sospendono le adozioni dei gatti neri intorno a Halloween per timore che qualcuno li adotti per usarli in rituali o scherzi crudeli. La pratica esiste ed è documentata, ma non è una regola generale. Le prove di un aumento reale degli abusi in quel periodo sono scarse.

  • Esiste: nel 2025 il comune di Terrassa, in Catalogna, ha limitato le adozioni di gatti neri dal 1° ottobre al 10 novembre.
  • È una misura precauzionale: nella stessa notizia non risultavano casi rilevanti di maltrattamento.
  • Diverse associazioni la considerano controproducente, perché i gatti neri sono spesso gli ultimi a trovare casa.
  • Un’adozione responsabile non ha stagione: conta come viene scelta, non il giorno in cui avviene.

Perché alcuni rifugi sospendono le adozioni a Halloween? Per prudenza. Intorno al 31 ottobre aumentano le richieste di gatti neri e chi gestisce un rifugio non ha modo di sapere chi le fa per affetto e chi con cattive intenzioni. Fermare le adozioni per qualche settimana è un modo, discutibile, di non rischiare.

È giusto farlo? Dipende da chi risponde. Chi adotta la misura lo fa per proteggere i gatti. Chi la critica fa notare che non c’è una prova solida di un pericolo maggiore a Halloween e che togliere i gatti neri dalle adozioni per un mese li penalizza, proprio quando il rifugio ha più visibilità.

Una pratica reale, ma non universale

Il caso più citato è quello di Terrassa, a circa 30 chilometri da Barcellona. Come riportato da Il Post, nell’ottobre 2025 il comune ha limitato le adozioni di gatti neri dal centro comunale per i pet, dal 1° ottobre al 10 novembre. La ragione dichiarata era evitare che i gatti finissero in rituali che potessero metterli a rischio, in un periodo in cui il centro aveva registrato più richieste di adozione. Alcune richieste potevano comunque essere accolte, dopo una valutazione di chi adottava.

Nella stessa notizia c’è un dettaglio importante: a Terrassa non risultavano episodi rilevanti di maltrattamento di gatti neri durante Halloween. La misura era quindi di prevenzione, non una risposta a fatti accertati.

Pratiche simili si trovano anche negli Stati Uniti, dove alcuni rifugi e associazioni dichiarano di mettere in pausa le adozioni dei gatti neri fino a novembre, mentre altri la criticano apertamente. In Italia abbiamo trovato inviti alla prudenza da parte di singole associazioni, come quello della sezione ENPA di Monza di tenere in casa i gatti neri la notte di Halloween, ma non una regola condivisa dai rifugi. Per questo non è corretto dire che «i rifugi» sospendono le adozioni: lo fanno alcuni, per scelta propria.

Da dove viene la paura

Il gatto nero porta con sé una lunga storia di diffidenza: streghe, presagi, sfortuna. A Halloween queste immagini tornano in vetrina fra zucche e decorazioni, e con loro torna la voce che qualcuno possa fare del male a un gatto nero «per rito».

Best Friends Animal Society, una delle più grandi organizzazioni statunitensi per la protezione degli animali, riporta il parere di esperti che non hanno trovato statistiche confermate, casi giudiziari o studi a sostegno dell’idea di crimini rituali sistematici. La definisce una convinzione difficile da sradicare, alimentata anche da rifugi in buona fede che ripetono voci non verificate.

Questo non vuol dire che nessun gatto subisca mai maltrattamenti a fine ottobre, né che la prudenza sia insensata. Vuol dire che il pericolo, per come viene raccontato, è più grande delle prove che lo sostengono.

Cosa significa per i gatti neri

Il paradosso è questo. I gatti neri sono tra i più difficili da adottare: Best Friends osserva che nella maggior parte dei rifugi sono gli ultimi a trovare casa. Sospendere le loro adozioni per più settimane li priva proprio dei giorni in cui l’attenzione del pubblico è più alta, e per chi resta in gabbia il rischio concreto è uno solo: non uscire mai dal rifugio.

C’è poi un altro effetto, meno visibile. Più si parla di «gatti neri in pericolo a Halloween», più la superstizione si rinforza, e con essa l’idea che il gatto nero sia diverso dagli altri. Non lo è: ha lo stesso carattere, le stesse esigenze e la stessa capacità di affezionarsi di un gatto di qualsiasi altro mantello. Il colore del pelo dipende da un pigmento, non dal carattere.

Molti gatti neri in Italia sono gatti europei, cioè comuni gatti di casa. La loro scheda è su Wikipet: Europeo.

Se vuoi adottare un gatto nero

Non c’è un momento sbagliato per farlo, ma ci sono modi di farlo bene, a ottobre come ad aprile:

  • Parla con chi gestisce il rifugio. Ti faranno domande sulla tua casa, sulla tua famiglia, su cosa ti aspetti. Non è diffidenza: è la parte della cura che viene prima dell’adozione.
  • Conosci il gatto prima di sceglierlo. Vai a trovarlo più volte e chiedi com’è davvero: socievole, timido, giocherellone.
  • Aspetta se il rifugio ti chiede di aspettare. Se una struttura ha scelto di sospendere le adozioni per qualche giorno, rispettare la sua scelta è un modo di collaborare, anche se non la condividi.
  • Prepara la casa in anticipo. Un posto tranquillo, una lettiera, acqua e cibo, un trasportino. Per le prime settimane lascia che sia lui a decidere i tempi.
  • Registra subito microchip e libretto. Un gatto registrato e con i dati in ordine è un gatto che, se si perde, torna a casa.

Il 17 novembre è la Giornata del Gatto Nero: sarà un’occasione per parlarne con calma, lontano dalle zucche di Halloween.

Domande frequenti

È vero che i rifugi sospendono le adozioni dei gatti neri a Halloween? Alcuni sì, ma non tutti. Il caso più noto in Europa è quello del centro comunale di Terrassa, in Catalogna, che nel 2025 ha limitato le adozioni dal 1° ottobre al 10 novembre. Altri rifugi, in Italia e all’estero, scelgono di non farlo.

Ci sono casi accertati di gatti neri maltrattati a Halloween? Le fonti che abbiamo consultato non riportano dati solidi. Nella notizia su Terrassa non risultavano episodi rilevanti, e Best Friends Animal Society cita esperti che non hanno trovato statistiche o studi a sostegno dei crimini rituali. Singoli episodi di crudeltà possono accadere in ogni periodo dell’anno.

Posso adottare un gatto nero a ottobre? Sì, se il rifugio che lo ospita lo permette. Alcune strutture possono chiedere un colloquio più approfondito in questo periodo: è normale, non va preso come un rifiuto.

Come proteggo il mio gatto nero la notte di Halloween? Con le attenzioni di sempre: tienilo in casa la sera, soprattutto se di solito esce, controlla che il microchip sia registrato e tieni chiusi balconi e finestre se ci sono festeggiamenti e rumori. Non serve altro.

Il colore del pelo cambia il carattere di un gatto? No. Il colore del mantello non indica un carattere buono o cattivo. Contano la storia del gatto e le sue prime settimane di vita.

Fonti

  • Il Post, articolo del 20 ottobre 2025 sulla limitazione delle adozioni di gatti neri a Terrassa.
  • Best Friends Animal Society, «Myth Buster: Adopting Black Cats at Halloween».
  • Il Giorno, «Halloween, attenti ai gatti neri», invito alla prudenza di ENPA Monza.

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Foto di Bundschatten da Pixabay


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