Il setter inglese e quanto movimento gli serve davvero

È la razza con più cuccioli iscritti in Italia e finisce sempre più spesso in famiglie che non vanno a caccia. Quanta corsa gli serve ogni giorno e cosa succede se non ce l'ha.

8 min di letturaConvivenza

In breve

Un setter inglese adulto e in salute ha bisogno di più di due ore di attività al giorno, secondo le indicazioni del Royal Kennel Club britannico e della PDSA. Una parte di quel tempo dovrebbe essere dedicata ad attività dinamiche, con occasioni di corsa libera in uno spazio sicuro, non soltanto a passeggiate al guinzaglio. Senza abbastanza movimento e stimolazione mentale, il setter può diventare irrequieto, vocalizzare di più o manifestare comportamenti distruttivi quando resta solo.

Quanto deve correre un setter inglese? Molto più di quanto immagina chi lo sceglie per il carattere dolce e il mantello elegante. Una passeggiata di mezz'ora sotto casa, per un setter giovane o adulto, generalmente non basta: servono ogni giorno almeno due ore di attività, alternando passeggiate, movimento più intenso e occasioni per usare il naso.

La buona notizia è che il setter non richiede una vita da cacciatore. Ha bisogno di movimento, di luoghi dove esplorare in sicurezza e di attività che coinvolgano anche la mente. Con queste attenzioni può essere un cane mite e affettuoso, capace di inserirsi bene nella vita di una famiglia.

Perché se ne parla tanto adesso

Il setter inglese è la razza con il maggior numero di iscrizioni al Libro genealogico ENCI nel 2025. Secondo i dati pubblicati dall'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, nel 2025 sono stati iscritti 12.229 setter inglesi, davanti al golden retriever, con 9.912 iscrizioni, e al pastore tedesco, con 8.401. Il setter inglese era primo anche nel 2024, con 11.516 iscrizioni.

Per decenni è stato il cane da ferma di chi andava a caccia. Oggi entra sempre più spesso in case dove nessuno ha mai imbracciato un fucile: famiglie con bambini, coppie in città, persone che lo hanno visto in un parco e se ne sono innamorate. È una possibilità positiva, perché il setter è generalmente socievole e gentile. Ma il suo corpo e il suo istinto sono rimasti quelli di un cane selezionato per esplorare i campi per ore, a grande velocità, utilizzando l'olfatto per individuare la selvaggina.

Puoi trovare taglia, carattere e cure della razza nella scheda Wikipet del setter inglese.

Quanto movimento serve, in pratica

Il Royal Kennel Club britannico e la PDSA, la grande rete veterinaria benefica del Regno Unito, indicano per il setter inglese più di due ore di esercizio al giorno. È una soglia impegnativa, che riflette le esigenze di una razza selezionata per il lavoro sul campo.

Due ore non vogliono dire due ore di guinzaglio corto. Una giornata equilibrata, per un setter adulto e in salute, può assomigliare a questa:

  • Mattina: una passeggiata lunga, di circa 45-60 minuti, con tempo per annusare ed esplorare senza fretta.
  • Pomeriggio o sera: una sessione di corsa libera in un'area recintata o un'uscita in campagna con una lunga lunghina, in condizioni di sicurezza.
  • In casa: qualche minuto di gioco di ricerca, per esempio crocchette nascoste o un tappetino olfattivo.

Non conta soltanto il tempo trascorso fuori, ma anche la qualità dell'attività. Il setter è selezionato per muoversi su ampi spazi e lavorare con il naso: alternare passeggiate, movimento più intenso ed esplorazione olfattiva aiuta a soddisfare meglio le sue esigenze. Anche una passeggiata tranquilla, durante la quale può annusare liberamente, può essere molto appagante.

Il naso stanca quanto le zampe

Il setter caccia utilizzando l'olfatto. Annusare, seguire tracce e cercare oggetti sono attività che possono impegnarlo mentalmente e contribuire al suo benessere. I giochi di ricerca, le tracce olfattive e gli oggetti nascosti sono un buon modo per integrare il movimento fisico, soprattutto nelle giornate di pioggia o quando il tempo a disposizione è limitato.

Il problema del richiamo

Qui sta una delle difficoltà che molte famiglie scoprono soltanto dopo aver accolto un setter: il richiamo può richiedere un lavoro costante, soprattutto quando il cane segue una traccia o percepisce un odore interessante. Se trova un cancello aperto o una via d'uscita, può allontanarsi rapidamente e diventare difficile da richiamare.

Non è necessariamente disobbedienza: entrano in gioco l'istinto venatorio e le motivazioni per cui la razza è stata selezionata per generazioni. Per questo:

  • Lascialo libero solo in aree recintate, finché il richiamo non è affidabile anche in presenza di distrazioni.
  • In campagna usa una lunghina da 10-15 metri: gli offre spazio per muoversi e annusare, mantenendo una possibilità di controllo.
  • Lavora sul richiamo ogni giorno, con premi motivanti, cominciando in luoghi tranquilli e aumentando gradualmente le distrazioni.
  • Presta attenzione a gatti e piccoli pet, in casa e nel vicinato: in alcuni setter l'istinto predatorio può essere marcato e va gestito con prudenza.

Cosa succede se non si muove abbastanza

Un setter che si muove poco può accumulare energia e manifestare comportamenti difficili da gestire. La mancanza di attività fisica e di stimolazione mentale può contribuire a:

  • Irrequietezza in casa: gira, sbuffa o fatica a rilassarsi nella cuccia.
  • Comportamenti distruttivi quando resta solo: cuscini masticati, buche in giardino o porte graffiate.
  • Abbaio e lamenti quando resta solo.
  • Tirare al guinzaglio con forza, soprattutto se le uscite sono brevi e poco stimolanti.
  • Aumento di peso, se al movimento insufficiente si associa un'alimentazione non adeguata al suo fabbisogno energetico.

Spesso questi comportamenti vengono letti come un problema di carattere o di educazione, ma fra le possibili cause c'è anche una carenza di movimento e stimolazione mentale. Prima di pensare soltanto all'addestramento, conviene chiedersi se il cane abbia occasioni sufficienti per muoversi, esplorare e interagire. Se i comportamenti persistono nonostante una gestione adeguata, è opportuno consultare il veterinario o un educatore cinofilo qualificato, per individuare le cause e impostare un percorso adatto.

Cucciolo, adulto, anziano: il movimento cambia

Le due ore di attività sono un riferimento per il setter adulto e in salute. Nelle altre fasi della vita, il movimento va adattato all'età, allo sviluppo e alle condizioni individuali.

Il cucciolo ha molta energia, ma le articolazioni e lo scheletro sono ancora in crescita. Sono preferibili uscite brevi e frequenti, gioco libero adeguato all'età e attività su superfici sicure. È meglio evitare corse prolungate al fianco della bicicletta e salti ripetuti. Tempi e intensità vanno aumentati gradualmente, confrontandosi con il veterinario.

L'adulto è il setter delle due ore: passeggiate lunghe, attività dinamiche, esplorazione e ricerca olfattiva, calibrate sulla sua forma fisica.

L'anziano continua ad aver bisogno di muoversi, ma con ritmi più lenti. Passeggiate più corte e frequenti, attenzione alle condizioni climatiche e alle articolazioni, insieme a giochi di fiuto che lo tengano attivo senza affaticarlo, possono aiutarlo a mantenere una buona qualità di vita.

È il cane giusto per te?

Il setter inglese può vivere bene anche in una famiglia che non va a caccia e perfino in città, se riceve ogni giorno movimento, stimolazione mentale e occasioni per esplorare. È importante poter accedere regolarmente a spazi dove muoversi in sicurezza e organizzare uscite compatibili con le sue esigenze. Non è la scelta più indicata per chi cerca un cane poco impegnativo o trascorre molte ore fuori casa senza poter organizzare adeguate occasioni di movimento e compagnia.

Se lo stai valutando, la domanda onesta non è soltanto «quanto è bello», ma «quanto tempo posso dedicargli ogni giorno e quante occasioni posso offrirgli per muoversi ed esplorare?». La risposta dice molto più del mantello.

Domande frequenti

Quanto deve correre un setter inglese al giorno? Un setter adulto e in salute ha bisogno di più di due ore di esercizio al giorno, secondo il Royal Kennel Club britannico e la PDSA. L'attività dovrebbe comprendere passeggiate, movimento più intenso e occasioni per esplorare e annusare. La corsa libera in un luogo sicuro può essere una componente importante, ma va adattata al singolo cane.

Un setter inglese può vivere in appartamento? Sì, se riceve ogni giorno il movimento e la stimolazione di cui ha bisogno. Lo spazio in casa conta meno della gestione complessiva della giornata: un setter che può muoversi, esplorare e interagire regolarmente ha maggiori possibilità di rilassarsi anche in appartamento.

Posso lasciarlo libero al parco? Solo se il parco è recintato o se il richiamo è davvero affidabile anche in presenza di distrazioni. Molti setter possono allontanarsi quando seguono un odore: negli spazi aperti è più prudente utilizzare una lunghina da 10-15 metri.

Il giardino basta per farlo sfogare? No. Il giardino può essere utile, ma non sostituisce le passeggiate, il gioco e le attività condivise. Un setter lasciato solo in giardino può annoiarsi e non ricevere la stimolazione di cui ha bisogno.

Come capisco se si muove abbastanza? Un setter che riceve attività adeguate dovrebbe riuscire a rilassarsi durante i momenti di riposo. Irrequietezza persistente, vocalizzazioni, distruttività o difficoltà durante le passeggiate possono indicare che la gestione va rivista. Non sono però segnali esclusivi di scarsa attività: se persistono, è importante valutarne le possibili cause con un professionista.

Fonti

  • ENCI, Ente Nazionale della Cinofilia Italiana: statistiche delle iscrizioni al Libro genealogico per razza, setter inglese, golden retriever e pastore tedesco, anni 2024 e 2025 (enci.it).
  • The Royal Kennel Club, scheda di razza English Setter: indicazioni sull'esercizio quotidiano e sulle caratteristiche della razza.
  • PDSA, scheda English Setter: indicazioni sul fabbisogno di esercizio e sul benessere fisico e mentale.
  • Southwest English Setter Rescue, Setters & You: indicazioni pratiche sul richiamo, sull'istinto venatorio e sulla gestione del setter.

Un setter che può muoversi, esplorare e usare il naso con regolarità ha maggiori possibilità di vivere serenamente accanto alla propria famiglia. Tenere traccia delle uscite, del peso e delle visite veterinarie può aiutarti a seguire nel tempo le sue abitudini e il suo benessere. Su Shizu, la sua storia può stare in un unico posto, sempre con te.

Foto di xusenru da Pixabay.

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