Il golden retriever e le orecchie

Orecchie pendenti, umidità e otiti che tornano. Come si puliscono davvero e ogni quanto.

7 min di letturaSalute

In breve

Il golden retriever si ammala d'otite più di molti altri cani: in un grande studio inglese il rischio era più del doppio rispetto ai meticci. Le orecchie pendenti e l'umidità creano il terreno, ma quando l'otite torna di continuo il motivo, quasi sempre, sta altrove: in un'allergia di fondo che nessuno ha ancora trovato, o in una cura interrotta appena l'orecchio sembrava guarito.

Pulire le orecchie aiuta, se lo fai nel modo giusto: detergente nel condotto, massaggio alla base, il cane che si scrolla, un dischetto di cotone solo sulla parte esterna. Mai cotton fioc, mai alcol o acqua ossigenata. Un orecchio sano si pulisce quando è sporco o dopo un bagno; un orecchio che si ammala spesso, ogni una o due settimane, con il ritmo che ti indica il tuo veterinario.

Perché proprio il golden

Nel 2021 il gruppo VetCompass del Royal Veterinary College di Londra ha studiato l'otite esterna su oltre 22.000 cani seguiti dai veterinari di base nel Regno Unito. In un anno ne soffriva il 7,3% dei cani. La razza e la forma delle orecchie erano i fattori che pesavano di più: il golden retriever aveva un rischio 2,23 volte quello dei meticci, e le orecchie pendenti un rischio di 1,76 volte rispetto alle orecchie erette. Anche la taglia contava: i cani sopra i 40 chili si ammalavano più spesso di quelli sotto i 10.

Un orecchio pendente chiude il condotto come un coperchio: l'aria gira poco, calore e umidità restano, e lieviti e batteri che vivono lì in equilibrio trovano le condizioni per moltiplicarsi. E il golden ama l'acqua: ogni tuffo lascia acqua in un condotto già chiuso.

Per tutto il resto della razza, dalle anche alla pelle, la scheda del golden retriever su Wikipet raccoglie le predisposizioni da tenere d'occhio.

Perché l'otite torna

I veterinari dermatologi ragionano sull'otite in quattro piani, e capirli spiega perché a volte le gocce non bastano.

La causa primaria è quella che fa partire tutto. La più comune è l'allergia: in uno studio greco su 100 cani con otite, la dermatite allergica era la causa di fondo in 43 casi, molto più di forasacchi e acari. E il golden è tra le razze predisposte alla dermatite atopica, l'allergia ad acari, pollini e altri elementi dell'ambiente. Un cane allergico spesso non si gratta solo le orecchie: si lecca le zampe, si strofina il muso, ha la pancia arrossata.

I fattori predisponenti sono quelli che rendono l'orecchio più fragile: orecchie pendenti, condotto stretto, molto pelo, umidità.

Le cause secondarie sono i lieviti (la Malassezia) e i batteri che approfittano dell'orecchio infiammato. Sono loro che danno l'odore e le secrezioni, e sono loro che le gocce curano.

I fattori perpetuanti sono i danni che un'otite lasciata andare per mesi provoca nel condotto: la pelle si ispessisce, il canale si restringe, a volte il timpano si rompe. A quel punto l'orecchio si riammala anche quando la causa iniziale è sotto controllo.

Ecco perché un'otite curata solo con le gocce torna: le gocce spengono lieviti e batteri, ma se sotto c'è un'allergia, al prossimo picco l'orecchio si infiamma di nuovo. Il secondo motivo è più semplice: la cura si interrompe quando l'orecchio sembra a posto, prima che l'infezione sia risolta. Per questo il veterinario guarda il materiale dell'orecchio al microscopio (la citologia) all'inizio e anche alla fine della cura: è l'unico modo per sapere se è finita davvero.

Come si puliscono le orecchie, passo per passo

Usa un detergente auricolare per cani, quello che ti consiglia il tuo veterinario. Niente rimedi fatti in casa: aceto, alcol e acqua ossigenata irritano un orecchio che magari è già infiammato.

  1. Solleva il padiglione e riempi il condotto con il detergente, senza spruzzarlo con forza: la pressione può danneggiare il timpano.
  2. Massaggia la base dell'orecchio per qualche secondo. Se senti un suono di liquido che si muove, stai facendo bene.
  3. Lascia che il cane si scrolli. È la parte che fa il lavoro vero: porta fuori detergente e sporco.
  4. Con un dischetto o una garza di cotone pulisci solo la parte visibile, fin dove arriva un dito senza forzare.
  5. Premia il tuo golden: è un gesto che si ripeterà per anni.

Il cotton fioc non entra mai nel condotto: spinge lo sporco in profondità e rischia di ferire la pelle o il timpano. E se il tuo cane si lamenta, si ritrae o l'orecchio è molto arrossato, fermati: un orecchio che fa male va visto dal veterinario prima di essere pulito, perché se il timpano è rotto alcuni detergenti non si possono usare.

Ogni quanto

Dipende dall'orecchio, non dal calendario.

Orecchie sane: non serve pulirle di routine. Guardale e annusale una volta alla settimana, e puliscile quando sono visibilmente sporche e dopo ogni bagno o nuotata.

Orecchie che si ammalano spesso: ogni una o due settimane, o più spesso se il golden è allergico o nuota molto.

Durante una cura: con il ritmo deciso dal veterinario, di solito ogni giorno all'inizio e poi una o due volte alla settimana.

Dopo il mare o il lago la regola è asciugare: detergente con azione asciugante e un dischetto all'esterno. Durante il bagno a casa, un batuffolo di cotone appoggiato all'ingresso del condotto tiene fuori l'acqua. Togli sempre il cotone alla fine.

I segnali da non lasciare andare

Un golden con l'otite di solito lo dice chiaramente: scuote la testa, si gratta, inclina l'orecchio verso il basso, sente cattivo odore, ha secrezioni scure o gialle, la pelle dentro il padiglione è rossa. Sono tutti motivi per una visita nei giorni successivi, non per aspettare che passi.

Due segnali chiedono di più. Il primo è un padiglione gonfio, morbido, come un cuscinetto: è un ematoma auricolare, quasi sempre causato dal continuo scuotere la testa, e va curato insieme all'otite che lo ha provocato. Il secondo riguarda l'equilibrio. Una testa inclinata da un lato che non si raddrizza, il cane che gira in tondo, barcolla o cade da una parte, gli occhi che si muovono a scatti: sono segni che l'infezione può essere arrivata all'orecchio medio o interno, e in quel caso la visita va fatta in giornata.

Tenere traccia delle otiti aiuta il veterinario a riconoscere uno schema: in quale stagione arrivano, dopo cosa, quali gocce hanno funzionato. Il libretto di shizu serve anche a questo, perché la storia delle orecchie del tuo golden non debba essere ricostruita a memoria.

Domande frequenti

Perché il mio golden retriever ha sempre l'otite? Le orecchie pendenti e l'umidità lo rendono più fragile, ma un'otite che torna di continuo di solito ha una causa di fondo, spesso un'allergia, oppure una cura interrotta troppo presto. Parlane con il tuo veterinario: cercare la causa primaria è il passo che spezza il ciclo.

Ogni quanto si puliscono le orecchie del golden retriever? Se sono sane, solo quando sono sporche e dopo il bagno o una nuotata, con un controllo a vista ogni settimana. Se si ammalano spesso, ogni una o due settimane, con il ritmo indicato dal veterinario.

Posso usare il cotton fioc per pulire le orecchie del cane? No. Il cotton fioc spinge lo sporco verso il fondo del condotto e può ferire la pelle o il timpano. Usa solo un dischetto o una garza sulla parte visibile dell'orecchio.

Dopo il bagno al mare o al lago cosa devo fare? Asciugare le orecchie. Un detergente auricolare con azione asciugante, il massaggio alla base, il cane che si scrolla e un dischetto all'esterno bastano a togliere l'acqua rimasta nel condotto.

Quando l'otite è un caso da visita in giornata? Quando il cane inclina la testa da un lato, perde l'equilibrio, gira in tondo o ha movimenti strani degli occhi: l'infezione potrebbe aver raggiunto l'orecchio medio o interno. Anche un dolore forte, per cui non si lascia toccare, merita di non aspettare.

Fonti

  • O'Neill D.G. et al., «Frequency and predisposing factors for canine otitis externa in the UK: a primary veterinary care epidemiological view», Canine Medicine and Genetics, 2021, 8:7. pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8422687
  • Saridomichelakis M.N. et al., «Aetiology of canine otitis externa: a retrospective study of 100 cases», Veterinary Dermatology, 2007, 18(5): 341-347
  • Jaeger K. et al., «Breed and site predispositions of dogs with atopic dermatitis: a comparison of five locations in three continents», Veterinary Dermatology, 2010, 21(1): 118-122
  • Merck Veterinary Manual, «Otitis Externa in Animals» e «Otitis Media and Interna in Animals»: merckvetmanual.com
  • Merck Veterinary Manual, edizione per le famiglie, «Ear Infections and Otitis Externa in Dogs»: merckvetmanual.com
  • Cornell University, Riney Canine Health Center, «How to clean your dog's ears»: vet.cornell.edu
  • Pye C., «Pseudomonas otitis externa in dogs», Canadian Veterinary Journal, 2018, 59(11): 1231-1234

Foto di Rodolphe_SGT da Pixabay

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