Il persiano e gli occhi che lacrimano: cosa fare ogni giorno e quando preoccuparsi
Perché succede in un brachicefalo, cosa fare tutti i giorni, e quando invece non è solo estetica.

In breve
Nel persiano gli occhi che lacrimano sono spesso una conseguenza del muso schiacciato: i canali che dovrebbero portare le lacrime nel naso sono piegati e stretti, così le lacrime traboccano sul pelo e lo colorano di bruno. Ogni giorno basta una pulizia delicata con una garza inumidita, una per occhio, e asciugare bene la pelle. Non è più solo estetica se la lacrimazione cambia all'improvviso, se riguarda un occhio solo, se le secrezioni diventano gialle o verdi, se il gatto strizza l'occhio o se compare una macchia scura sulla cornea: in questi casi serve il veterinario.
Se il tuo persiano ha quasi sempre gli angoli degli occhi umidi e due solchi ramati che scendono verso il naso, nella maggior parte dei casi non c'è niente di nuovo: è la forma del suo viso. Il lavoro quotidiano è tenere pulita e asciutta quella zona, perché la pelle sempre bagnata si irrita e si infetta più facilmente.
Quello che conta è distinguere la lacrimazione di tutti i giorni da quella che segnala un problema: il persiano è fra le razze più esposte ad alcune malattie dell'occhio, e alcune vanno prese presto.
Perché il persiano lacrima così tanto
Il persiano è un gatto brachicefalo, cioè con il cranio accorciato e il muso piatto. Questa forma cambia anche il percorso delle lacrime. In un gatto con il muso più lungo, le lacrime entrano da due piccoli fori nell'angolo interno dell'occhio e scendono nel naso attraverso il dotto nasolacrimale. Nel persiano quel dotto è compresso e piegato, e nei gatti con il muso più schiacciato i fori di ingresso stanno addirittura più in basso del resto del canale: le lacrime dovrebbero salire, e non ci riescono. Lo descrive uno studio sulla morfologia del cranio del persiano (Schlueter e colleghi, 2009), ripreso dalla UFAW, un'organizzazione scientifica britannica che studia il benessere dei pet.
Il risultato è l'epifora, la lacrimazione che trabocca: le lacrime non sono di più, semplicemente non hanno dove andare. International Cat Care indica proprio i persiani e gli esotici a pelo corto come le razze in cui succede più spesso.
A questo si aggiungono altri due fattori legati alla forma della testa:
- Occhi sporgenti e orbite poco profonde. L'occhio è più esposto e la palpebra fatica a chiuderlo del tutto, quindi la superficie si secca e si irrita di più.
- Entropion. In molti persiani la palpebra inferiore, verso l'angolo interno, si arrotola verso l'occhio: peli e ciglia sfregano sulla cornea e la irritano di continuo, e l'occhio risponde lacrimando.
Per conoscere meglio la razza, il suo carattere e le altre attenzioni che chiede, c'è la scheda del persiano su Wikipet.
Da dove vengono le macchie marroni
Le lacrime che restano sul pelo lo colorano di un rosso bruno che sul mantello chiaro si vede molto. La macchia in sé non fa male: il problema è la pelle sempre umida nella piega fra occhio e naso, che si macera e può sviluppare dermatiti e infezioni. Per questo la pulizia quotidiana non serve all'aspetto, serve alla pelle.
Cosa fare tutti i giorni
Una routine semplice, una o due volte al giorno, risolve la maggior parte delle situazioni:
- Usa garze o dischetti di cotone che non lasciano pelucchi, inumiditi con acqua tiepida bollita o con soluzione fisiologica sterile.
- Un dischetto per occhio. Così non porti eventuali germi da un occhio all'altro.
- Pulisci dall'angolo interno verso l'esterno, senza strofinare e senza toccare l'occhio. Ammorbidisci prima le crosticine, poi toglile.
- Asciuga bene la piega sotto l'occhio con una garza asciutta. È il passaggio che conta di più, perché è l'umidità a irritare la pelle.
- Tieni corto il pelo intorno agli occhi. Se non te la senti di farlo da te, chiedi al toelettatore o al veterinario: forbici e occhi sono una combinazione delicata.
Cosa evitare: colliri, pomate e prodotti per uso umano, e i rimedi casalinghi, senza il parere del veterinario. Lo stesso vale per i prodotti «antimacchia» di cui non conosci la composizione. Se la routine non basta e la pelle resta arrossata, è il momento di parlarne in visita, non di cambiare prodotto.
Quando non è solo estetica
La lacrimazione del persiano ha un andamento stabile: c'è più o meno sempre, uguale nei due occhi, con lacrime chiare. Quello che deve farti alzare il telefono è un cambiamento. Senti il veterinario se noti:
- un occhio solo che lacrima all'improvviso più dell'altro;
- secrezioni gialle, verdi o dense al posto delle lacrime chiare;
- il gatto che strizza l'occhio, lo tiene socchiuso o sbatte le palpebre più del solito;
- la terza palpebra visibile, la membrana chiara che copre l'angolo interno;
- l'occhio rosso, gonfio o opaco, o il gatto che ci si strofina con la zampa;
- una macchia scura, marrone o nera, sulla cornea;
- starnuti e naso che cola insieme agli occhi.
Questi segnali possono indicare un'ulcera della cornea, una congiuntivite o un'infezione delle vie respiratorie. International Cat Care ricorda che l'herpesvirus felino è responsabile di gran parte dei casi di raffreddore del gatto, e che l'occhio è spesso coinvolto.
Due condizioni meritano una nota a parte, perché nel persiano sono più frequenti che in altre razze:
- Ulcera corneale. La cornea del brachicefalo è più esposta e, come riporta la UFAW, anche meno sensibile: un graffio può peggiorare prima che il gatto mostri fastidio. Un gatto che strizza l'occhio va visto in giornata.
- Sequestro corneale. È una zona di cornea che muore e diventa una macchia ambrata o nera, dolorosa. L'American College of Veterinary Ophthalmologists indica persiano, himalayano e burmese come le razze più predisposte, e fra i fattori favorenti l'entropion e l'herpesvirus. Spesso richiede un intervento chirurgico e, preso presto, ha una prognosi buona.
Non serve vivere col fiato sospeso: è proprio la pulizia quotidiana a farti accorgere subito se qualcosa cambia.
La visita: cosa può fare il veterinario
Quando prendi un persiano in casa, chiedi di valutare gli occhi anche se ti sembrano a posto. Il veterinario controlla se c'è entropion, se i dotti lacrimali funzionano e se la cornea è integra, con un colorante che mette in evidenza le lesioni. L'entropion che irrita la cornea si può correggere con un piccolo intervento sulla palpebra; negli altri casi basta la routine di pulizia, più un controllo periodico.
Tenere nota di quando la lacrimazione cambia, di terapie e visite aiuta il veterinario a vedere l'andamento, non solo la fotografia del giorno. Su shizu puoi segnare tutto nel libretto del tuo gatto e averlo con te in visita.
Domande frequenti
È normale che il mio persiano abbia sempre gli occhi che lacrimano? Sì, entro certi limiti. Per la forma del muso, nel persiano le lacrime non scendono bene nel naso e traboccano. È normale se la lacrimazione è stabile, uguale nei due occhi e con lacrime chiare.
Con cosa pulisco gli occhi del persiano? Con garze o dischetti senza pelucchi inumiditi con acqua tiepida bollita o soluzione fisiologica sterile, uno per occhio, dall'angolo interno verso l'esterno. Poi asciuga bene la pelle sotto l'occhio.
Le macchie marroni sotto gli occhi si possono eliminare del tutto? Spesso no, perché dipendono dalla forma del viso. Con la pulizia quotidiana e il pelo tenuto corto si riducono e, soprattutto, la pelle resta sana. Evita prodotti antimacchia senza il parere del veterinario.
Quando la lacrimazione del persiano è un'urgenza? Quando il gatto strizza o tiene chiuso un occhio, quando l'occhio è rosso od opaco, o quando compare una macchia scura sulla cornea. In questi casi è meglio farlo vedere in giornata.
Fonti
- Science for Animal Welfare (UFAW), «Persian: brachycephaly», con riferimento allo studio di Schlueter C. e colleghi sul sistema di drenaggio lacrimale del persiano (2009).
- International Cat Care, «Runny eyes».
- International Cat Care, «Persian cats and brachycephaly».
- American College of Veterinary Ophthalmologists (ACVO), «Corneal sequestrum».
Quegli occhi grandi sono una delle ragioni per cui ci si innamora di un persiano. Prendersene cura è un gesto piccolo, ogni giorno, e ti insegna a leggerli meglio di chiunque altro.
Foto di kuchenpops da Pixabay