
La cocorita è il pappagallino più diffuso al mondo, allegra e socievole, capace di imparare parole e melodie con sorprendente facilità.
La cocorita ha un corpo snello e allungato con coda a cuneo lunga quasi quanto il corpo. Il piumaggio selvatico è verde acceso con fronte e guance gialle e fini ondulature nere su testa, nuca e dorso che danno il nome alla specie (undulatus). Le mutazioni in cattività coprono tutta la gamma cromatica: blu, bianco, giallo, grigio, viola e combinazioni infinite. Il becco è piccolo, uncinato e rivestito di cera (ceroma) che nel maschio adulto è blu intensa e nella femmina brunastra.
La cocorita è un uccello estroverso, giocoso e sorprendentemente intelligente che stabilisce legami affettivi profondi con i propri proprietari, soprattutto se allevata da sola e abituata all'interazione umana fin da giovane. I maschi sono generalmente più propensi a imparare parole e melodie fischiettate, mentre le femmine tendono a essere più curiose e vivaci nella esplorazione dell'ambiente. Ama giocare con giochini colorati, campanellini e specchietti, e trascorre ore a rosicchiare oggetti di legno. L'alimentazione ideale prevede una miscela di semi (miglio, avena, scagliola) integrata con pellet formulati, verdure a foglia verde, carote e occasionalmente frutta. Vive mediamente 7–12 anni in cattività con punte fino a 15 anni se tenuta in condizioni ottimali. Essendo un animale molto sociale, soffre la solitudine prolungata: se non si può garantire una presenza costante, è preferibile tenerla in coppia.
Sono tutti la stessa specie, la Melopsittacus undulatus. In Italia si sente dire sia cocorita sia cocorito, e sono corretti entrambi: il primo è più diffuso al nord, il secondo al centro e al sud. I nomi più formali sono pappagallino ondulato e parrocchetto ondulato, e vengono dalle sottili ondulature nere su testa e dorso, le stesse che danno il nome scientifico alla specie. In inglese è il budgerigar, o budgie.
Il colore originale, quello dei soggetti selvatici in Australia, è verde acceso con fronte e guance gialle. Tutto il resto è frutto della selezione in cattività: blu, bianco, giallo, grigio, oliva, cobalto, viola, più i disegni come opalino, cannella, spangle e pezzato, che si combinano fra loro moltiplicando le varianti. Una sola cosa non esiste in nessuna mutazione: il rosso. Se te ne offrono una rossa, non è una cocorita.
Per capire se è maschio o femmina si guarda il ceroma, la parte carnosa sopra il becco dove si aprono le narici. Nel maschio adulto è azzurro o blu intenso, nella femmina va dal rosa al marrone, e diventa più ruvido quando è in periodo riproduttivo. Prima dei sei mesi non è affidabile: nei giovani è rosato in entrambi i sessi e cambia crescendo.
C'è un'eccezione che manda fuori strada, ed è legata proprio ai colori. Nei maschi di alcune mutazioni, fra cui lutino, albino, fallow, lacewing e pezzato recessivo, il ceroma resta rosa anche da adulti. In quei casi il colore non dice niente sul sesso, e per esserne certi serve un test del DNA.
Il Cocorita è affettuoso e molto socievole con persone e altri animali. È inoltre molto attivo e bisognoso di movimento quotidiano.
Il Cocorita pesa in genere 30–40 g.