
Il boa constrictor è uno dei serpenti costrittori più maestosi e longevi tenuti in cattività: possente, dall'indole sorprendentemente docile negli esemplari ben socializzati, richiede strutture adeguate alle sue dimensioni considerevoli.
Il corpo è massiccio e muscoloso, con una muscolatura longitudinale possente e sezione ovale. Le squame sono lisce, piccole e fittissime, con una lucentezza iridescente particolarmente evidente dopo la muta. La colorazione è molto variabile tra sottospecie e individui: il tipo comune presenta un fondo marrone-grigio con selle dorsali marroni più scure bordate di crema, marcature laterali ovali e una serie di macchie rosso-arancio sulla coda. La testa è larga e triangolare, ben distinta dal collo, con fossette termosensibili labiali. Gli occhi hanno pupilla verticale e colore ocra-dorato. Le femmine raggiungono dimensioni significativamente superiori ai maschi.
Il boa constrictor richiede un terrario molto spazioso: un adulto ha bisogno di almeno 200×100×80 cm, con substrato umido (cocco fibra, sfagno), temperatura diurna di 26–30 °C, hot spot a 32–35 °C e zona fresca a 24 °C; l'umidità va mantenuta al 60–80 % per favorire mute complete. Non è richiesta UVB, ma un fotoperiodo regolato è benefico. L'alimentazione si basa su prede congelate-scongelate (topi nei giovani, ratti e conigli negli adulti) ogni 10–21 giorni; il rifiuto alimentare prolungato in inverno è normale. Gli esemplari ben addomesticati da giovani tollerano la manipolazione, ma le femmine adulte gravide o in fase di muta sono da non disturbare. È specie CITES II con documentazione obbligatoria. La longevità supera spesso i 25–30 anni: un impegno serio e a lungo termine, adatto a terraristi esperti con strutture adeguate.
Il Boa Constrictor pesa in genere 5–15 kg.