
Il geco leopardo è uno dei rettili da terrario più amati al mondo: robusto, docile e affascinante, è la scelta ideale per chi si avvicina per la prima volta alla terrofilia.
Il corpo del geco leopardo è tozzo e robusto, con una testa triangolare grande e ben distinta dal collo. La pelle è coperta da piccole squame tubercolate che le conferiscono una texture granulosa, con una colorazione di base giallo-beige sovrastata da macchie scure che nei giovani formano bande trasversali e negli adulti si frammentano in pois irregolari. Gli occhi sono grandi e prominenti, dotati di palpebre mobili — caratteristica rara nei gechi — con una pupilla verticale tipicamente notturna. Le zampe sono robuste, con dita affusolate munite di piccoli artigli prensili, prive delle lamelle adesive tipiche di altre specie arboricole. La coda è tozza, a forma di carota, dove vengono immagazzinate riserve di grasso fondamentali per la sopravvivenza nei periodi di scarsità alimentare.
Il geco leopardo è un rettile notturno e crepuscolare, di indole generalmente placida e facile da addomesticare con sessioni di handling regolari e graduate. Il terrario adatto è di tipo desertico asciutto, con un substrato sabbioso o di ardesia, temperature diurne tra 28–32 °C nella zona calda e 22–24 °C in quella fresca, e una zona di termoregolazione (hot spot) a 32–35 °C; non richiede illuminazione UVB obbligatoria, anche se una modesta esposizione è ora raccomandata per il benessere. L'alimentazione è basata esclusivamente su insetti vivi (grilli, blatte, tenebrio, pupe) spolverati con calcio e vitamine. Non è un animale sociale e va tenuto individualmente o, con cautela, in gruppi di una femmina con più femmine. È la specie ideale per avvicinarsi alla cura dei rettili grazie alle esigenze contenute, alla lunga longevità (15–20 anni in cattività) e alla straordinaria varietà di morfismi disponibili.
Il Geco Leopardo pesa in genere 45–90 g.