
La più grande testuggine terrestre europea, riconoscibile per il bordo posteriore del carapace svasato a campana; rustica e longeva, è ben adatta alla vita in giardino nei climi italiani.
La Tartaruga Marginata da adulta è inconfondibile: il carapace è allungato, di colore nero lucido con una macchia chiara al centro di ciascuno scudo, e soprattutto presenta gli scudi marginali posteriori vistosamente svasati verso l'esterno, a formare una sorta di gonna. Il piastrone è giallo con triangoli neri rivolti verso l'esterno. Da giovane assomiglia alle altre Testudo e la svasatura compare con la crescita. È più grande e con carapace più scuro rispetto a Hermann e graeca.
La Tartaruga Marginata è rustica, resistente e ben adattata ai climi italiani, dove può vivere all'aperto tutto l'anno in un recinto ampio, soleggiato e sicuro, con ripari, substrato per scavare e abbondante vegetazione commestibile. Necessita di esposizione al sole e ai raggi UVB per la corretta mineralizzazione del guscio. La dieta è erbivora e fibrosa: erbe spontanee, tarassaco, cicoria, piantaggine, trifoglio, con frutta solo occasionale ed esclusione assoluta di proteine animali. Nei nostri inverni effettua il letargo, da gestire con attenzione mantenendo basse e costanti le temperature. Molto longeva (oltre i 50 anni), è un animale tranquillo e poco esigente nella gestione quotidiana, ma che richiede spazio, competenza e il rispetto degli obblighi documentali previsti per le specie protette.
Il Tartaruga Marginata pesa in genere 3–5 kg.