Wikipet · 15 razze
Criceti, cincillà, furetti e conigli non sono taglie diverse dello stesso pet: sono specie con ritmi, socialità e durate di vita molto lontane fra loro. Sceglierne uno senza saperlo è il modo più comune per restare delusi. Qui trovi tutte le schede, e più sotto cosa distingue davvero l'uno dall'altro.
Si cerca "razze di criceti", ma i criceti che si trovano in negozio sono specie diverse, non razze. Il Criceto Dorato, detto anche Siriano, e il Criceto Russo sono lontani fra loro quanto lo sono un cane e una volpe: hanno taglia, indole e socialità differenti.
La distinzione conta perché guida una scelta pratica: il Dorato va tenuto rigorosamente da solo, i nani russi in certe condizioni tollerano la compagnia. Trattarli come varianti della stessa cosa porta a convivenze che finiscono con delle ferite.
Su Wikipet trovi 15 schede, dai criceti ai furetti.
Le specie di criceto su Wikipet: Criceto Dorato, Criceto Russo, Criceto Campbell, Criceto Roborovski.
Il criceto è il regalo classico per un bambino, e il malinteso classico è proprio questo: è notturno. Si sveglia quando il bambino va a letto, e svegliarlo di giorno per giocarci significa stressarlo e farsi mordere.
Se cerchi un pet piccolo con cui interagire di pomeriggio, il Porcellino d'India è una scelta molto più sensata: è diurno, socievole, vocale, e tollera il contatto molto meglio.
Cincillà e Degù hanno ritmi crepuscolari, più attivi all'alba e al tramonto. Il Petauro dello Zucchero è nettamente notturno e anche molto rumoroso di notte, cosa che in camera da letto si nota.
Diurni. Attivi quando ci sei anche tu, e i più adatti se cerchi interazione: Porcellino d'India, Degù.
Crepuscolari. Attivi all'alba e al tramonto, un compromesso praticabile: Cincillà, Furetto, Gerbillo.
Notturni. Si svegliano quando vai a dormire. Da valutare bene per una camera: Criceto Dorato, Petauro dello Zucchero, Ratto Domestico.
È la differenza che pesa di più sul benessere, e quella su cui i negozi sbagliano più spesso. Il Criceto Dorato è rigorosamente solitario: due adulti nella stessa gabbia si feriscono, e non è questione di abituarli.
All'opposto ci sono specie che soffrono la solitudine in modo serio. Il Porcellino d'India, il Gerbillo e il Ratto Domestico sono sociali: tenerne uno solo è una privazione, non un risparmio di spazio. In diversi paesi europei tenere una cavia da sola è addirittura vietato.
Il Petauro dello Zucchero è forse il caso più estremo: in natura vive in gruppi numerosi, e da solo sviluppa stress evidenti.
Le durate di vita qui sono molto diverse fra loro, e vale la pena saperle prima. Un criceto vive fra i due e i tre anni: è il pet che più spesso porta un bambino a incontrare la morte per la prima volta, e conviene arrivarci preparati.
Ratti e gerbilli si fermano intorno ai tre anni, il Porcellino d'India arriva a sei o otto. Il Furetto vive fra i sei e i dieci anni, e il Cincillà può superare i quindici, con punte oltre i venti: è un impegno paragonabile a quello di un cane.
Una nota che quasi nessuno dice al momento dell'acquisto: il Porcellino d'India non produce vitamina C da solo, come noi. Va integrata con l'alimentazione, ogni giorno, per tutta la vita.
Non sono razze ma specie diverse. Le più comuni come pet sono il Criceto Dorato o Siriano, il Russo, il Campbell e il Roborovski. Cambiano taglia, indole e soprattutto socialità: il Dorato va tenuto da solo, i nani in certe condizioni tollerano la compagnia.
Il Porcellino d'India, più del criceto. È diurno, quindi sveglio quando lo è il bambino, socievole e più tollerante al contatto. Il criceto è notturno e svegliarlo di giorno lo stressa, con il rischio di morsi.
Il Criceto Dorato no, mai: è solitario e due adulti nella stessa gabbia arrivano a ferirsi. Alcune specie nane possono convivere se cresciute insieme e con spazio abbondante, ma serve vigilanza e un piano B per separarli.
Fra i due e i tre anni. È una vita breve e vale la pena saperlo prima, soprattutto se il pet entra in una casa con bambini. Alimentazione corretta e una gabbia adeguata migliorano la qualità di quegli anni, non la loro durata.
Sta molto male da solo. È una specie sociale che comunica in continuazione con i suoi simili, e in diversi paesi europei tenerne uno singolo è vietato. Due femmine, o un maschio e una femmina sterilizzati, sono la sistemazione che funziona meglio.